PROGRAMMA SCIENTIFICO
Ore 9.30 – 11.30 SABINA BIETOLINI
Etichette degli integratori multivitaminici, multiminerale e di fitoterapici: decodifica critica per un impiego razionale e science-based nella pratica clinica
Minerali e multiminerali
- Le forme inorganiche (ossidi, carbonati, solfati) e i loro limiti di assorbimento intestinale
- Le forme organiche e chelate (bisglicinati, citrati, pidolati, malati
- Gli effetti collaterali legati alle forme a bassa biodisponibilità
Vitamine idro e liposolubili
- Vitamina B9: acido folico classico vs Metilfolato (5-MTHF)
- Vitamina B12: le varie forme e la sua assimilazione da megadosi.
- Vitamine liposolubili: varie forme, vantaggi e limiti.
Dosaggio Funzionale/Terapeutico
- VNR/RDA: prevenzione di carenze/eccessi nutrizionali e il ruolo delle integrazioni.
- Vitamina D: dose efficace in prevenzione e terapia, supportata dalla moderna letteratura scientifica internazionale.
- Vitamina B12: dose efficace in prevenzione e terapia, supportata dalla moderna letteratura scientifica internazionale.
Piante e Phytochemicals
- Curcumina, EGCG, resveratrolo ed altri fitochimici “di spicco”
- Ginkgo, zenzero, rodiola ed altre piante “di spicco”
Modalità di veicolazione dei principi attivi
- Tecnologia liposomiale
- Tecnologia Fitosomiale
- Formulazioni a rilascio modificato (Time-Release o Fast-Slow).
- Tipologie di capsule
Certificazioni e packaging
- Certificazioni per contaminanti e per scelte etiche
- Packaging e modalità di confezionamento del singolo prodotto (blister, barattoli, vetro/plastica, etc)
Ore 11.30 – 13.30 LUIGI ROMITI
Eccipienti degli integratori botanici: dalla normativa alla decodifica critica in studio
Inquadramento normativo generale
- definizione di integratore
- obblighi di etichettatura
- concetto di “quantum satis” per gli eccipienti
- limiti della normativa rispetto alla qualità formulativa
Eccipienti: definizione e razionale d’uso: definizione tecnica e funzioni principali:
- produzione industriale
- standardizzazione della dose
- stabilità chimica e microbiologica
- palatabilità e compliance
- impatto sulla quantità reale dell’attivo caratterizzante
- numero totale di eccipienti
- coerenza formulativa
- trasparenza dell’etichetta
- presenza di allergeni o ingredienti critici
- valutazione di casi pratici di etichette
Tipologie di eccipienti e funzionalità:
- elenco delle principali tipologie di eccipienti e relativi esempi.
- funzionalità di un eccipiente e relativo impatto sulla biodisponibilità (es. rivestimenti gastroresistenti per probiotici).
- eccipienti necessari vs superflui
- necessari quando: migliorano stabilità, biodisponibilità, compliance.
- superflui/indesiderati quando: prevalgono sugli attivi, sono solo estetici (coloranti accesi, aromi sintetici), diventano un potenziale rischio per alcune tipologie di pazienti (soggetti insulino-resistenti, intestino sensibile, etc.)ù
Eccipienti indesiderati: valutazione critica
- riempitivi da attenzione dal punto di vista nutrizionale (esempio maltodestrine ad alto IG, talco, amidi modificati
- coloranti
- naturali vs sintetici
- coloranti di sintesi più comuni
- necessità reale in un integratore
Edulcoranti di sintesi. Impatto metabolico e su microbiota: aspartame, sucralosio, acesulfame K
Aromatizzanti di sintesi: “aroma” vs “aroma naturale” e ambiguità in etichettatura.
Ore 13.30 – 14.30 PAUSA PRANZO
Ore 14.30 – 16.30 FULVIO FIORILLO
Etichette degli integratori botanici: dalla normativa alla decodifica critica in studio
Il mercato degli integratori e la necessità di una lettura critica
- Un mercato in espansione: stessa necessità, strumenti diversi
Evoluzione dell'offerta e moltiplicazione delle formulazioni disponibili per uno stesso bisogno.
- Il professionista davanti all'offerta
La crescente disponibilità di prodotti, informazioni e messaggi commerciali rende necessario saper distinguere bisogno, proposta formulativa e comunicazione.
Il quadro normativo dietro l'etichetta
- Perché partire dall'etichetta
L'etichetta come primo livello documentale per passare dalla promessa commerciale alla composizione reale del prodotto.
- L'integratore nell'Ordinamento Food
Inquadramento normativo e implicazioni sulla natura di alimento destinato al consumo umano.
- L'etichetta
Lettura strutturata delle informazioni
- Riferimenti per i Botanicals
- Cenni sulla disciplina dei Novel Food.
- Qualità, sicurezza e trasparenza hanno dei confini
Cosa l'etichetta permette di sapere, cosa permette di ricostruire e cosa invece non può dirci.
Dalla lista ingredienti alla formulazione
- Oltre l'adempimento burocratico
Trasformare l'etichetta in un documento d'identità del prodotto per guidare una valutazione professionale.
- Ingredienti, proprietà e prodotto finito: tre livelli da non confondere
Distinguere ciò che è documentato per il singolo ingrediente da ciò che può essere attribuito e comunicato al prodotto finito.
- Quando il marketing racconta più dell'etichetta
Riconoscere indicazioni non autorizzate, formulazioni suggestive, associazioni semantiche e altri elementi comunicativi che possono orientare la percezione del prodotto.
- Entrare nella mente del formulatore La firma del formulatore tra compromessi industriali, limiti delle forme predosate, quantità disponibile, scelta degli ingredienti
Esercizi pratici di valutazione comparativa critica
- Togliamo il brand
Analisi diretta di etichette reali depurate da packaging, marchio, immagini e comunicazione commerciale.
- Una griglia di lettura comune
Cosa contiene? → In quale forma? → Quanto? → Come è organizzato? → Perché potrebbe essere stato formulato così?
- Comparazione sul medesimo target
Valutazione comparativa di formulazioni diverse per composizione, preparazioni vegetali, quantità, titolazioni, eccipienti e organizzazione della dose.
- Autopsia della formulazione
Individuazione di convergenze funzionali, differenze nella strategia formulativa, compromessi industriali e componenti potenzialmente marginali.
- Dalla lettura alla pratica professionale
Utilizzare l'etichetta non per cercare il “prodotto migliore”, ma per costruire una valutazione consapevole della formulazione in relazione al contesto professionale.
Ore 16.30 – 18.30 CLAUDIO BIAGI
Orientarsi nel mondo delle integrazioni: dalla normativa alla qualità per arrivare alla pratica clinica in scienza e coscienza
Differenze tra integratore, dispositivo medico o farmaco (prescrizione o da banco)
Differenza erboristeria e fitoterapia
- fitoterapici, micoterapici, gemmoterapici, oli essenziali, floriterapici, omeopatici
Forma estrattiva del principio attivo riferita ad obiettivi terapeutici
- estratti secchi, estratti fluidi, tinture, tinture madri, polveri in toto
Aspetti regolatori generali
Plausibilità della formulazione in etichetta (ev. target di marketing)
Origine e qualità del prodotto
- modalità di approvvigionamento, stoccaggio, paese di origine e di lavorazione, prezzo
Sostenibilità ambientale ed economica
Congruità del numero di componenti, delle concentrazioni e delle dosi
Congruità della composizione
- sinergie e antagonismi tra componenti, compatibilità o incompatibilita
Eventuali controindicazioni/interazioni con farmaci o alimenti
Modalità di assunzione e periodo di trattamento
Aspetti generali e globali (PNEI) di un soggetto e dello squilibrio in atto
- valutazione delle diverse polarità: somatica, psicologica, immunologica e infiammatoria (microbiota)
Percorsi di cura pregressi o attuali:
- fonti, benefici, effetti collaterali, “diagnosi ad adiuvandum”
Condivisione (accessibilità) e trasparenza di obiettivi e mezzi (“aderenza”)
Pertinenza della formulazione al caso in esame
Ore 18.30 CHIUSURA LAVORI